A Verona, la Bottiglieria della city riparte dalla cucina: territorio e fusion dagli chef Mauro Caldaroni e Andrea Gasbarro

(di Bernardo Pasquali). Se c’è un posto a Verona che, dal 1927, rappresenta un punto di riferimento per tutti i veronesi, quello è sicuramente la storica Bottiglieria Corsini. Se i suoi muri potessero parlare racconterebbero di grandi personaggi della storia scaligera, di epopee politiche ed economiche consumate ai suoi tavoli, di storiche imprese sportive, di grandi interpreti della cultura e della musica areniana, di romantiche storie d’amore, di femmes fatales e affascinanti gentiluomini d’antan.  
Purtroppo con la pandemia ha conosciuto anche i silenzi e il buio di una lunga chiusura che ha lasciato dietro di sé sofferenze e solitudine. Franca Marini è la proprietaria che da 17 anni conduce con successo questo locale nel centro di Verona. Lo fa con tenacia e consapevolezza del valore del Corsini ma, soprattutto, con il suo bel sorriso che ti fa sentire a casa. Per ripartire al meglio – afferma Franca – dovevamo pensare a dare ancora più forza e vigore alla qualità dell’offerta di questa bottiglieria storica, patrimonio della veronesità. Tra le altre cose dovevamo ripartire dalla cucina!”. Ed ecco che nasce la collaborazione con due giovani chef di grande talento. Mauro Caldaroni, originario di Frosinone ma veronese acquisito, con importanti collaborazioni con gli stellati Giancarlo Perbellini prima e, poi, Leandro Luppi della Vecchia Malcesine. Successivamente l’arrivo a settembre di un giovane veronese doc, Andrea Gasbarro, con una affascinante storia di amore e passione per la cucina d’autore che, da autodidatta e agente plurimandatario, riesce, grazie al talento e la determinazione, a diventare uno chef con grandi doti stilistiche ed estro interpretativo. (Nella foto, Franca Marini con, in piedi, l’Executive Chef Mauro Caldaroni e seduto l’Executive  Sous Chef Andrea Gasbarro).

Da una parte la grande tecnica performante in cucina di Mauro e dall’altra l’estro creativo e gioioso di Andrea. Un binomio perfetto che sta offrendo una cucina con piatti raffinati, eleganti dotati di originale verve artistica. Una cucina d’autore, contemporanea, distensiva, senza pesanti e inutili sovrastrutturazioni, che non distoglie il rispetto e la cura degli antichi sapori del territorio, dalle lumache all’anguilla, dalla selvaggina al manzo marinato.

Una linea di menu, più immediata chiamata Sfizi, dedicata all’aperitivo e ad un approccio più divertente alla tavola, con preparazioni di grande piacevolezza estetica, basata su preparazioni semplici ma succulente che si abbinano perfettamente ad un bicchiere della prestigiosa selezione di vini della Bottiglieria. Accattivante e inaspettato il Camouflage di Calamaro, un calamaro ripieno con il suo nero, tosazu, soffice di patata e cipollina; saporito e cremoso il Buttiamola in Vacca, carpaccio di manzo marinato, mayo alle erbe lecite, cipollina pickels bruciata, grani di senape agrodolce.  


Calamaro ripieno, il suo nero, tosazu, soffice di patata, cipollina e, a destra, Carpaccio di manzo marinato, mayo alle erbe lecite, cipollina pickles bruciata, grani di senape agrodolce

Il menu a la carte evidenzia una bella scelta di piatti, dall’antipasto al dolce, con una rigorosa ricerca delle materie prime e la combinazione di sapori tradizionali e ancestrali come il fondo di cervo, l’anguilla e la lumaca, a nuances più esotiche come il tosazu, il cardamomo, il topinambur e la tapioca oltre a elementi classici della cultura gastronomica regionale come i tortelli, la pasta fatta in casa, le erbe spontanee, il limone candito, la ricotta di bufala, ecc…

Spuma di cioccolato, gelato al rhum, anacardo sabbiato, sale di Maldon.

Una cucina fusion ideale per un locale come la Bottiglieria che, al fascino della sua storia ed elegante sobrietà dei legni, avvicina elementi d’arte classica e contemporanea. La Bottiglieria Corsini eleva la sua qualità in cucina ma, soprattutto, sa rendersi più avvincente e innovativa arrivando ad un consumatore più giovane e dinamico. Un cambio di passo che punta ad una cucina più intraprendente e divertente che appassiona il consumatore a tavola, con semplicità e creatività; le migliori doti italiane!

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