Challenge Internazionale Euposia, la 14.ma edizione dal 9 settembre a Castelnuovo del Garda

E’ conto alla rovescia per la 14ª edizione del “Challenge Internazionale Euposia”, organizzato da The Italian Wine Journal, L’Adige di Verona e Vinophila in collaborazione col Comune di Castelnuovo del Garda. Si tratta dell’unico “talent” al mondo riservato agli spumanti metodo classico dove si confrontano tutte le aree produttive di tutti i continenti: dalla Champagne, alle Americhe, all’Asia e all’Oceania, a tutte le Nazioni europee e, in questi anni, ha “scoperto” e valorizzato diversi nuovi produttori, regioni vitivinicole emergenti (dal Regno Unito alla Cina al Giappone) e gli spumanti bio e/o realizzati con vitigni autoctoni. La giuria è internazionale ed è composta da oltre venti esponenti del mondo del vino, giornalisti, enologi, sommelier, chef internazionali. Il Challenge si svolge attraverso un blind tasting, secondo le regole del Grand Jury Européen. I vini provengono da Argentina, Uruguay, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Spagna, Bulgaria, Ungheria, Croazia, India e Sud Africa. Paese ospite Germania. Dell’Italia saranno presenti tutte le denominazioni spumantistiche – Trentodoc, Franciacorta, Oltrepo, Lessini Durello, Alta Langa, Conegliano-Valdobbiadene – e praticamente tutte le regioni italiane, sud e isole comprese. Il Challenge si svolge col patrocinio di Assoenologi, presieduta da Riccardo Cotarella, e dell’Osservatorio OVSE-Ceves fondato da Giampietro Comolli. A guidare la giuria lo stesso Riccardo Cotarella, affiancato da Severino Barzan. In giuria, fra gli altri, Massimo D’Alema (nella vesta di produttore di vino); il flying winemaker Roberto Cipresso; il regista statunitense Charlie Arturaola; lo chef stellato svedese (e produttore di ice-wines vicino a Stoccolma) Goran Amnegard; l’enologo Fabio MeccaRiccardo Lagorio di Eat Parade-RaiDue e Stefano Curone del TG1; Luca Berti, CEO di Aerologistik e di Jako Wines e Bernardo Pasquali, direttore di foodyes.it

Con loro, Cinzia Coderin e Alberto UgoliniCarlo FestaGiulio CastagnoPaolo Brogioni; Giacomo BusuliniPatricia GuySissi BaratellaStefano Vicari e Debora Barzan. Tutti i giurati degusteranno tutti gli oltre 100 spumanti in gara

Il Challenge si svolgerà il 9 ed il 10 settembre; sabato 11 settembre, nella sala civica XI Aprile 1848, a partire dalle 16, si terrà il convegno “I Distretti agroalimentari locali post covid 19. Programmazione e sostenibilità per un vitivinicolo di qualità” organizzato da Gruppo L’Adige, The Italian Wine Journal e Vinophila, Comune di Castelnuovo del Garda e Associazione Commercio e Turismo. Una tavola rotonda che invita a ripensare il territorio in un’ottica di sostenibilità e rispetto per l’ambiente per creare nuove opportunità economiche e fare del comprensorio di Castelnuovo del Garda un’eccellenza del territorio italiano. Ruolo fondamentale anche per le istituzioni scolastiche, pronte ad inserire nei piani di formazione l’educazione ambientale. A beneficiarne sarà soprattutto il lago e la falda acquifera tutelati da un’agricoltura sostenibile grazie alla riduzione di fertilizzanti, agrofarmaci e diserbanti dannosi utilizzati nell’agricoltura convenzionale.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Dal Cero e dell’assessore alla Cultura, Rossella Vanna Ardielli, interverranno Massimo D’Alema, l’europarlamentare Paolo Borchia, il deputato Ciro MaschioGiampietro Comolli, presidente Ovse; Maurizio Danese, presidente Veronafiere e AEFI; Antonella Bampa, fiduciaria della condotta Slow Food di Verona; Andrea Adami, consigliere delegato al Commercio e ai Rapporti con le associazioni di categoria del Comune di Castelnuovo del Garda e Silvano Nicolato, presidente gruppo Vitevis. Modera Beppe Giuliano, presidente de  L’Adige di Verona.

«I produttori vitivinicoli sono chiamati a sviluppare un approccio integrato alla sostenibilità legato non soltanto all’aspetto ambientale ma anche a quello sociale ed economico – sottolinea il sindaco Giovanni Dal Cero –. Per questo è importante individuare un modo efficace per comunicare il loro impegno al consumatore finale».

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