Nasce “Taxonomy regulation”, la prima lista verde al mondo delle attività economiche sostenibili. Un altro passo verso la neutralità climatica dell’UE.

(di Bernardo Pasquali). Un altro passo verso la creazione di un mondo più pulito. La Commissione Europea accoglie l’adozione da parte del Parlamento del regolamento “Taxonomy Regulation” che rivoluzionerà l’accesso ai finanziamenti e la creazione di un Green target che agevolerà il riconoscimento e la certificazione di sostenibilità per gli investitori del settore.

Aiuterà a creare la prima “lista verde” al mondo. Essa, creerà un linguaggio comune che gli investitori potranno usare ovunque quando investono in progetti e attività economiche che hanno un impatto positivo sostanziale sul clima e l’ambiente . Consentirà agli investitori di riorientare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili, questo atto legislativo sarà fondamentale affinché l’UE diventi neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. 

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo responsabile per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali ha dichiarato: “L’adozione del regolamento sulla tassonomia segna oggi una pietra miliare nella nostra agenda verde. Crea il primo sistema di classificazione al mondo di attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, che darà un vero impulso agli investimenti sostenibili. Inoltre istituisce formalmente la piattaforma sul finanziamento sostenibile. Questa piattaforma svolgerà un ruolo cruciale nello sviluppo della tassonomia dell’UE e della nostra strategia di finanziamento sostenibile nei prossimi anni.

La piattaforma per la finanza sostenibile

Questa piattaforma sarà un organo consultivo composto da esperti del settore privato e pubblico. Sarà composto da un massimo di 57 membri, 50 dei quali saranno selezionati tramite l’invito a presentare candidature di oggi. La piattaforma sarà costituita da un equilibrio di parti interessate, comprese le persone nominate a titolo personale con le relative conoscenze ed esperienze comprovate, le persone che rappresentano un interesse comune condiviso dalle parti interessate, le organizzazioni che rappresentano le parti interessate private, le organizzazioni che rappresentano la società civile, le organizzazioni che rappresentano il mondo accademico e istituti di ricerca. I restanti sette membri saranno nominati direttamente dalla DG FISMA. Saranno rappresentanti di enti pubblici, come l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) e gli investimenti europei

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